giovedì 10 agosto 2017

A proposito della città in cui vivo - 2

Se cercate immagini di Civitavecchia in rete troverete sicuramente il Forte Michelangelo (che in realtà venne progettato dal Sangallo: non c'è alcun documento storico attestante che l'artista fiorentino abbia diretto i lavori. Esiste solo una tradizione locale tramandata di padre in figlio su questo argomento, tanto forte da aver appiccicato quel nome alla fortezza).
Troverete anche il Lungomare Thaon De Revel, il Pirgo, la Marina, tutti fotografati da gente assai più esperta di me. Se devo espormi con qualche visione personale della mia città, preferisco optare per scorci e dettagli meno googlabili.
Il mare è fondamentale, come in tutte le località portuali. Al centro della baia storica ci  sono i resti dell'antico lazzaretto dove venivano messi in quarantena gli equipaggi stranieri per appurare che non fossero portatori sani di malattie infettive. Altri tempi...


La Darsena Romana è riservata ai pescatori. I loro strumenti da lavoro sono ammassati ovunque...


Per passare dal porto alla città ci sono parecchi varchi. Uno dei più antichi, restaurato pochi anni fa, è Porta Livorno.


Nelle vicinanze del porto c'è la parte più antica del centro, o meglio quel poco che è stato restaurato. Questa è Via dell'Olmo.


C'è anche qualche sottoportico fra stradine strette...


Molte altre cose sono andate distrutte. In Terza Strada (che per la toponomastica moderna è diventata Via Trieste) c'è un angolo rimasto così come era dopo la guerra, trasformato in un "luogo della memoria"...


All'inizio della via c'è anche un pescatore alto una trentina di metri ;-)


Il effetti la pesca qui è sempre diffusa e il pesce - che ve lo dico a fare - gode di altissima considerazione culinaria. Purtroppo i prezzi sono sempre abbastanza cari. Invece ai tempi del papa re c'era un calmiere da rispettare e guai a chi trasgrediva...


Insomma, ho provato a raccontarvi un po' della mia città anche tramite immagini. Spero di esserci riuscito.

9 commenti:

  1. Ci sono molte persone che sanno davvero poco della propria città.
    Questo è un piccolo resoconto molto carino.

    Non mi è potuta mancare una risatina rancorosa con la frase "...dove venivano messi in quarantena gli equipaggi stranieri per appurare che non fossero portatori sani di malattie infettive. Altri tempi..."

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  2. Affascinanti il luogo della memoria e i resti dell'antica lazzaretto. Hai fatto bene a illustrare la città con l'ausilio di qualche foto: consentono di partecipare di più della descrizione dei posti.

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    1. Sì, in effetti i luoghi possono essere raccontati, ma devono essere almeno in parte visti.

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  3. Come città deve essere davvero bella!
    Il "luogo della memoria" colpisce davvero!

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    1. Pensa che invece è abbastanza trascurato come si nota dalle erbacce... :-(

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    2. Erbacce? Quelle???? Vuoi le nostre astigiane???? :)

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  4. Ho consultato una mappa, curioso di scoprire dove si trovasse esattamente Civitavecchia e ho scoperto che devo averla attraversata in qualche modo, anche se non ho ricordo di averlo fatto, più di venti anni fa. Nel 1993 ho infatti trascorso alcuni giorni di vacanza a Fregene e ci sono arrivato scendendo tutto il litorale dalla Toscana. Strana scoperta.

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    1. Neanche tanto. Non solo come città portuale, ma anche come città a metà strada fra Roma e Grosseto e a due passi da Fiumicino, è una città di transito in tutti i sensi. Pochi l'hanno visitata, ma quasi tutti ci sono passati attraverso per un motivo o per l'altro :-D

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